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Cosa fa l'AI nel mio lavoro, e cosa no

La uso ogni giorno, ed è stata il mio bonus. Ma lo strumento è la punta dell'iceberg: sotto ci deve essere un mestiere, o sei una pecora in mezzo al gregge.

L'intelligenza artificiale è stata il mio bonus. Mi ha permesso di dare forma, e molta più operatività, a quello che avevo in testa. La uso tutti i giorni, e non ho nessuna intenzione di farne una crociata.

Però ricordiamoci una cosa: lo strumento è la punta dell'iceberg. Sotto ci sono tantissime altre abilità, e senza quelle non basta far fare tutto all'intelligenza artificiale. Bisogna capire quello che c'è dietro, cosa sta facendo, cosa sta usando. Altrimenti sei una pecora in mezzo al gregge, come tutte le altre.

La moda dei siti fatti in un pomeriggio

Adesso c'è questa moda dei siti web, dei software, di tutto quanto fatto con l'AI. Nessuno va a studiare quello che c'è dietro, e nessuno si distingue. Il sito bellissimo possono farlo tutti. Ma non comunicherà mai come comunica chi sa scrivere, perché dietro ci deve essere sempre una strategia, e un tono. Non un testo dato in pasto alla macchina.

Stessa cosa con un gestionale. Un software va studiato su misura per chi lo userà, capendo come lavora davvero, un passaggio alla volta. Io per esempio lo scrivo su un foglio di carta: capisco bene come funziona, me lo disegno, e solo dopo lo costruisco. Ogni sezione, ogni pagina, ha uno scopo preciso e un motivo valido. Non è generata a caso.

Cosa fa, e cosa no

Nel mio lavoro fa una cosa: mi fa andare più veloce. Il gestionale delle feste della Masseria l'ho costruito da solo, in dieci giorni. Ma cosa doveva fare, per chi, e cosa togliere a chi lo usa, l'ho deciso io, stando lì dentro.

Quello che non fa: capire cosa vendi, decidere cosa costruire, e rispondere di quello che consegno. Devi avere per forza delle abilità tue, che ti distinguono, e usare quelle attraverso l'intelligenza artificiale. Altrimenti sei uguale agli altri, e non cambia niente.

Lo strumento non sostituisce il mestiere. Lo accelera, se il mestiere ce l'hai.

Se ti propongono un sito «fatto con l'AI» come se fosse il pregio, chiedi una cosa sola: da dove parte. Se parte da cosa vendi, bene. Se parte da un modello, è uguale a mille altri, e l'hai pagato per essere uguale.

Emanuele Boccia Scritto il 20 ottobre 2026