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Nº 002Il mestiere1 min di lettura

Il preventivo fatto a sensazione

In giro si vedono preventivi che promettono cose assurde pur di chiuderti. La realtà è diversa: ogni attività ha un problema suo, e il prezzo va dietro al problema, non a chi ho davanti.

In giro si vedono preventivi che scrivono cose assurde. Promettono cose assurde, pur di chiuderti. Poi la realtà è molto diversa, e la scopri dopo, quando hai già firmato.

Il preventivo fatto a sensazione è questo: un numero tirato fuori guardandoti in faccia, per capire quanto sei disposto a spendere, e una promessa messa accanto per farti dire sì. Non parte dal tuo problema. Parte da te.

Non esiste un prezzo base per tutti

Ogni attività ha esigenze e problemi diversi. Solo alcuni sono uguali per tutti; il resto è tuo, e sta a un livello diverso da quello del tuo vicino. Un ristorante che perde gli ordini e uno che non riesce a farsi trovare non hanno lo stesso problema, e non possono avere lo stesso prezzo.

Per questo non ho un prezzo base per tutti. Il prezzo va dietro al problema, non a chi ho davanti: a cosa c'è da costruire, a quanto è grosso, a cosa c'è già.

Come funziona con me

Facciamo una prima chiamata, e ti dico subito se posso esserti utile. Poi ti porto per iscritto cosa facciamo, cosa è incluso e cosa no, e quanto costa. Quel numero non si muove in corsa: se a metà salta fuori una cosa nuova, ne parliamo prima, non in fattura.

Paghi solo quello che serve alla tua situazione.

Un preventivo serve a farti sapere, prima, cosa stai comprando. Se invece serve a farti dire sì, lo capisci da una cosa: promette più di quello che spiega.

Emanuele Boccia Scritto il 13 ottobre 2026