Gestionale e sito menùAgo 2026

GirarrostoLiberti

L'app per prendere gli ordini dall'iPad e il sito col menù. Il menù si cambia in un posto solo, e cambia in tutti e due.

Leggi il caso
  1. /01Il sito col menù
  2. /02Un ordine, tocco per tocco
  3. /03Il menù, dal telefono
  4. /04Lo stesso menù, in due posti
  5. /05Tutte le schermate
  6. /06Il menù che scorre
Il caso · Zona vesuviana · Food

Non gli ho insegnato a scrivere più in fretta. Gli ho tolto il foglio.

Un girarrosto che prendeva gli ordini su carta, con un evidenziatore per il pollo e uno per il tacchino. Oggi l'ordine si cerca invece di rileggerlo, il conto si fa da solo, e il menù si aggiorna in un posto solo.

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Cosa ho fatto ioLogoFoto e testiL'app degli ordiniIl sito col menù
Per chiGirarrosto LibertiPoggiomarino (NA)
QuandoConsegnato a fine agosto 2026Dodici giorni di lavoroPoi assistenza sul campo
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Com'era prima

Marco, il titolare, prendeva le ordinazioni al telefono e al banco, carta e penna. Per distinguere i prodotti usava gli evidenziatori: un colore per il pollo, un altro per il tacchino. Il colore era il database. Il conto lo faceva a mente. E con venti persone in fila davanti, per capire di chi era un ordine bisognava mettersi a rileggere i fogli.

Quasi chiunque prenda ordini a mano lavora così.

Oltre al tempo c'è lo stress di tenere insieme una fila con un foglio, ci sono gli errori sui conteggi, e c'è persino il materiale: penne ed evidenziatori, che in un anno diventano una voce di spesa.

02

Cosa serviva davvero

Non il gestionale con cinquantamila funzioni a trecento euro al mese, pensate per qualcun altro. Serviva una cosa che somigliasse a quello a cui erano già abituati, ma più veloce e meno faticosa. Non un mestiere nuovo da imparare: lo stesso gesto, senza l'attrito.

03

Cosa ho costruito

Due pezzi che sono una cosa sola.

Il sito col menù, che secondo me dovrebbe avere ogni locale di food a prescindere. Ma non un template: la struttura è la mia, il design è del suo locale. Due miei siti menù non si somigliano mai.

Il gestionale degli ordini, sul suo iPad. Prende l'ordine mentre parla al telefono con il cliente, dentro l'app, com'è sempre stato. Solo che stavolta l'ordine resta.

E la cosa che tiene su tutto: il menù è lo stesso. Si aggiorna in un posto e cambia in tutti e due. Senza quello sarebbero due strumenti da allineare a mano, cioè il problema di prima spostato un metro più in là.

Il logo, le foto e i testi sono miei. L'ho fatto da solo, in dodici giorni.

Prendere un ordine
Un menù, due posti
04

Cos'è cambiato

120ordini in una sera di punta
120conti a mente, uno per ordine
0adesso

In una sera di punta prende centoventi ordini. Prima, per ognuno, il conto lo faceva a mente: centoventi conti in una sera, ognuno con la sua possibilità di sbagliare. Adesso il conto lo fa il sistema mentre lui parla al telefono.

E quando un ordine cambiava, cancellava con la penna e lo riscriveva da capo.

C'era un secondo conto che non si vedeva: quanti pezzi servono per la giornata. Lo teneva a mente rileggendo i fogli. Adesso, mentre prende l'ordine, sullo schermo ha già quanti ne restano da consegnare.

Una cosa che non avevo messo in conto: da quando c'è, tre persone mi hanno chiamato perché gliel'ha detto lui. Non gliel'avevo chiesto.

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Dopo la consegna

Consegnato a fine agosto 2026. Da lì lo usa tutti i giorni, e usandolo sono venute fuori le cose da aggiungere e da togliere. Quelle le ho fatte, e sono la parte del lavoro che un programma comprato a scaffale non fa.

I dodici giorni sono serviti a costruirlo. Il resto è assistenza, e un sistema che si cuce addosso a chi lo usa mentre lo usa.

Prossimo progetto
Restyling del sitoSet 2026

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