Il sito è il quartier generale del brand. Le famiglie trovano i quattro eventi in home, ognuno con la sua stagione e il suo stato, e da lì arrivano alla pagina dell'evento. Il bottone Prenota porta alla biglietteria, su Clappit.
Le scuole hanno una pagina loro, che risponde alle domande di un'insegnante e finisce con la richiesta della brochure. Ogni bottone apre WhatsApp con un messaggio già scritto, diverso per ogni richiesta: chi vuole la brochure di Zucche in Masseria per la sua classe arriva dicendo quello.
Ogni evento ha la sua pagina, con il calendario delle date, gli orari e quello che si fa in una giornata. Un evento che non è in corso resta sul sito, e dice in che stagione torna.
I testi li ho scritti io, con due voci: una per chi viene con i figli, una per chi viene con una classe.
Anche i loghi e l'identità sono miei, del brand e dei suoi progetti: il sito è costruito su misura attorno a quelli, senza un tema comprato. I video dall'alto li ho girati io col drone, le foto me le hanno fornite.
Il sito conta i gesti che servono a capire se funziona: chi scrive su WhatsApp, chi va ai biglietti, chi chiama.
L'ho fatto da solo, in circa due settimane.